Truffe Abbonamenti

La fantasia dei truffatori sembra essere infinita, ogni giorno se ne inventano una per raggirare il prossimo, arrivando addirittura a spacciarsi per poliziotti, carabinieri, finanzieri e vigili del fuoco.

Sono centinaia le segnalazioni che ci sono arrivate relative a questa articolata truffa; truffa che ha coinvolto migliaia di persone su tutto il territorio Nazionale. 

Abbonamenti fantasma a finte riviste delle forze dell'ordine.

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Ecco come è articolata la truffa:

Sono presenti sul territorio nazionale svariate editorie che danno vita a queste riviste non autorizzate dalle forze del ordine.

Le stesse editorie si appoggiano a call center per la sponsorizzazione e la vendita delle riviste in questione.

Chi chiama si qualifica come funzionario dei vari corpi di stato con lo scopo di vendere al ignara vittima abbonamenti a false riviste di Polizia, Carabinieri, finanza e vigili del fuoco.

Chi ci casca purtroppo entra a far parte di un circolo vizioso dal quale sembra impossibile poi uscirne.

Una volta acquistata una rivista infatti non si ha più pace e sembra quasi che si sia obbligati ad acquistarle tutte.

Le frasi dette da chi telefona suonano come minacciose “ Sappiamo che ha acquistato la rivista dei carabinieri, perche' non acquista anche la nostra? Pensa che dare un contributo alla guardia di Finanza sia meno importante?”

Chiamata dopo chiamata la vittima si ritrova ad aver acquistato senza neanche rendersene conto cinque o sei riviste nel giro di un mese; precisiamo, riviste il cui costo si aggira intorno alle 100/150 euro per ognuna.

La truffa pero' non si limita a quello, difatti gli anni successivi l'ignara vittima viene chiamata in continuazione per il rinnovo di questi abbonamenti fantasma e quando si rifiuta di rinnovare viene obbligata con svariate scuse.

A distanza di tempo ecco arrivare una comunicazione telefonica nella quale l'interlocutore non si presenta più come appartenente ai corpi di stato ma bensì come funzionario del tribunale di Roma/Milano intimando alla vittima il pagamento di cifre esorbitanti (cifre che partono da 1.000 euro per arrivare fino a 4,000) per il mancato pagamento delle riviste onde evitare di vedersi recapitare cartelle esattoriali o citazioni in giudizio.

 

Dopo svariate ricerche e svariate collaborazioni con le forze dell'ordine presenti sul territorio,

con i tribunali di Roma e Milano e con il nucleo anti truffa di Milano

possiamo affermare con assoluta certezza che:

- Le riviste in questione non hanno nulla a che vedere con le forze dell'ordine e di conseguenza il contributo che voi versate non viene devoluto  alle forze del ordine neanche in minima parte.

 - A chiamarvi NON sono Poliziotti, Carabinieri, Finanzieri o Vigili del fuoco.

 -A chiamarvi NON sono funzionari dei tribunali di Roma o di Milano, non sono giudici, ne magistrati ne avvocati ma semplici operatori di call center che indebitamente si appropriano di titoli che non gli competono.

 -NON esiste alcuna emissione di cartelle esattoriali a fronte di mancati pagamenti.

 -NON esiste alcuna emissione di ingiunzioni di pagamento

- NON vi arriverà mai lettera del tribunale perché citati in udienza.

 

I TRIBUNALI NON HANNO NULLA  A CHE VEDERE CON QUESTI SOGGETTI.

 

Pertanto vi invitiamo a non pagare assolutamente nulla a e a SEGNALARCI IMMEDIATAMENTE IL TUTTO.

                       QUESTA E' UNA TRUFFA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

  Vittime di questa truffa sono anche le parrucchiere, ma nel loro caso il prodotto venduto cambia.

Vengono contattate da alcuni operatori di  call center che si spacciano per dipendenti di case editrici di riviste specializzate quali Tendenza, Queen, Hair Styles, Prince ecc. . .  che propongono abbonamenti a book tecnici e riviste.

La telefonata di solito arriva in orario di lavoro, tanto che parrucchiere e acconciatori, non potendo perdere troppo tempo al telefono, tempestati dagli operatori, acconsentono all’acquisto.

Dopo qualche giorno dalla telefonata si vedono recapitare il plico in negozio tramite corriere espresso e il pagamento avviene al momento della consegna in contanti o  in assegno; una volta aperto il pacco ecco la sorpresa! Riviste che si rivelano essere semplici fascicoli di poche pagine, ma dal costo elevato (tra i 90 e i 100 euro).

Anche nel caso delle parrucchiere però la truffa pero' non si limita solo a questo; difatti gli anni successivi l'ignara vittima viene chiamata in continuazione per il rinnovo di questi abbonamenti fantasma e quando si rifiuta di rinnovare viene obbligata con svariate scuse.

A distanza di tempo ecco arrivare una comunicazione telefonica nella quale l'interlocutore non si presenta più come appartenente ai corpi di stato ma bensì come funzionario del tribunale di Roma/Milano intimando alla vittima il pagamento di cifre esorbitanti (cifre che partono da 1.000 euro per arrivare fino a 4,000) per il mancato pagamento delle riviste onde evitare di vedersi recapitare cartelle esattoriali o citazioni in giudizio.

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